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Penso che anche un comune essere umano accetti che nel suo intero essere esiste un corpo sottile, ed il suo corpo fisico. Le esperienze quotidiane nello stato di sogno nel momento di sonno, sono una testimonianza dell’esistenza di tale corpo sottile. Questo “Tattwa” (o principio o elemento) è chiamato “Mente”. Naturalmente, la costituzione dell’intero corpo sottile si compone anche di altri elementi, oltre a questa Mente. La Mente, però, è la parte più attiva di questo corpo sottile. Per un principiante è facile capire che il nostro essere intero ha tre livelli: (i) Un corpo fisico (ii) la Mente (iii) l’Anima (o Spirito o Coscienza Pura). La Mente e l’Anima creano insieme il corpo sottile. A volte è meglio dire che un essere umano esiste con un (i) Corpo Esterno e (ii) Corpo Interno. Il corpo fisico costituisce il corpo esterno ed è apparentemente responsabile per l’interazione con il mondo esterno (mondo materiale). Similmente la Mente ha il proprio mondo interno con cui interagire. La “Mente” è unica nel senso che interagisce con ambo i mondi: (i) Con il Mondo Esterno attraverso cinque sensi sottili, e (ii) Con il Mondo Interno attraverso I sensi interni (noti come Sensi Divini).
Nei comuni esseri umani, la “Mente” è solitamente orientata esternamente ed interagisce solamente con il mondo esterno. L’Universo (Cosmo intero), una Creazione della Natura, sta sempre cambiando ad ogni istante. Perciò, la Mente trova che è molto difficile riposare ed è costretta a continuare a muoversi per trovare un stato pacato ed equilibrato; questo è il problema dell’umanità che e conduce ai dolori, alle sofferenze ecc. Per trovare un miglior inquadramento di un oggetto sempre in muovimento o che cambia continuamente, l’osservatore deve avere una posizione stabile e calma. Ad un osservatore sempre in movimento, gli rimane molto difficile studiare la realtà di un altro fenomeno che cambia. Questo è precisamente quello che accade con la povera “Mente”.
Mente è la chiave dove giace ogni vera domanda e dove tutte le risposte possono essere accessibili. Infatti il successo della vita umana è legato alla conoscenza dei misteri della Mente. Il corpo fisico, in se stesso, è completamente inerte, non può fare niente da sè, deve essere spinto dalla Mente. Il corpo fisico funziona come strumento di lavoro nelle mani della Mente. Se la Mente si stacca dal corpo fisico, questo stato è chiamato morte del corpo fisico.
I Testi Vedici presentano dettagliati chiarimenti sulla natura del “Corpo-Mente”. Alcuni Upanishads (una classe di testi Vedici) indicano che il corpo sottile è formato dalla Mente come un principio attivo, al lato dell’Anima (o Spirito). Mentre alcuni altri Upanishads segnalano che il corpo sottile è formato da quattro elementi: La Mente, l’Intelletto, Chitta (come deposito dei ricordi o memoria) ed Ego [in Sanskrito rispettivamente: Mann, Buddhi, Chitta ed Ahmkara]. Questo approccio serve per rendere il concetto più facile da comprendere. Però qualsiasi concetto noi applichiamo, la modalità con cui lavora ed il risultato finale del corpo sottile, non cambia.
Nella conoscenza assoluta, tutto il gioco consiste d’energia. Anche la scienza moderna ha cominciato ad accettare che il corpo fisico non è nient’altro che una forma di energia imbottigliata, sempre alla ricerca di un modo per liberarsi. L’energia fisica, in natura, riveste forme diverse come l’energia elettrica, l’energia idraulica, l’energia termale, l’energia meccanica, l’energia magnetica, ecc. Similmente la Mente può essere concepita come una pozza d’energia molto molto fine, all’interno del corpo sottile, che può cambiare la sua forma per compiere funzioni diverse.
Le quattro aree di attività, che formano parte del “Corpo-Mente” sono:
(i) Manan o Sankalp-Vikalp (Pensiero)
(ii) Chintan (Analisi ed Introspezione)
(iii) Smaran (Sviluppo e Richiamo della memoria)
(iv) Ahamkara o Ego (Esecuzione)
Facciamo ora una breve spiegazione circa le quattro aree di attività sopra menzionate e come lavora il “Corpo-Mente”:
(i) Manan o Sankalp-Vikalp o Pensiero: In questa parte del “Corpo-Mente”, l’elemento in se stesso è chiamato normalmente “Mente”. Perché? Perché il ruolo dominante del “Corpo-Mente” è il pensare, inoltre è causa dell’attivazione delle altre attività cioè Chintan, Smaran ed Ahamkara. Infatti, la maggior parte delle attività dei pensieri, è la conseguenza di uno spreco di energia senza dare risultati tangibili. La maggioranza delle persone normali rimangono a questo livello Sankalp-Vikalp, e vivono le loro vita ad un basso livello di “Energia Mentale”, che è la causa degli stress nella vita quotidiana.
(ii) Chintan o Analisi e Introspezione: In quest’area il ruolo è quello di lavorare sul Sankalp-Vikalp (pensiero) cercando di trovare un’attività significativa e ragionevole che, eseguita attraverso il corpo fisico, può dare dei risultati utili. Questo elemento del “Corpo-Mente” si chiama “Intelletto” (Buddhi). Ricorda che l’Intelletto lavora sul Sankalp-Vikalp con l’aiuto di ricordi che sono immagazzinati nell’elemento “Chitta” del “Corpo-Mente”. L’Intelletto cerca di trovare dei risultati significativi, ed usando la logica prepara le azioni pronte per essere eseguite attraverso il corpo fisico.
(iii) Smaran o Memoria: In quest’area il ruolo è quello di memorizzare qualunque cosa sia stata eseguita per la decisione del “Corpo-Mente” attraverso il corpo fisico, questo lavoro compiuto viene sempre immagazzinato in un elemento del “Corpo-Mente” noto come “Chitta”. Chitta aiuta l’Intelletto a lavorare sul Sankalp-Vikalp e giungere ad una conclusione significativa. Inoltre “Chitta” è la causa della rinascita dell’Anima, secondo la filosofia del “Karma e Rinascita”.
(iv) Ahamkara o Ego o Esecuzione: Questo elemento del “Corpo-Mente” può essere chiamato “Capo Esecutivo”, “Ego”. Una volta che l’Intelletto giunge ad una o più conclusioni, dopo avere lavorato sul Sankalp-Vikalp, il ruolo del Ahamkara o Ego è quello di passare all’esecuzione dell’azione, attraverso il corpo fisico.
Questa, in breve, è la descrizione di come il “Corpo-Mente” lavora nel corpo sottile di tutti gli esseri umani. Noi possiamo immaginare il “Corpo-Mente” come un grande pozzo di energia composto da quattro piccoli pozzi con specifici ruoli assegnati ad ognuno di loro, come spiegato sopra. È interessante notare che Sankalp-Vikalp e Chintan [ruolo (i) e (ii)] sono ruoli eseguibili solo in stato di veglia, mentre Smaran e Ahamkara sono attivi in tutti gli stati, compreso quello di sonno. Una volta che una persona entra in uno stato di sonno, la Mente e l’Intelletto cominciano a ritirarsi mentre la Memoria e l’Ego rimangono attivi. Questa è un’esperienza che si vive tutti i giorni.
È piuttosto comune osservare che un individuo normale abbia un’area predominante, fra le quattro menzionate sopra. Alcune persone sono orientate intellettualmente; mentre altre sono orientate all’azione. Queste caratteristiche che predominano, sono i risultati dei numerosi sforzi che loro hanno fatto, nelle loro vite precedenti. Il “Corpo-Mente” porta con sé tutte le caratteristiche e le virtù, dal momento della morte (del corpo fisico), alla prossima rinascita. Queste impressioni sottili registrate in “Chitta”, sono chiamate “SAMSKARA”. Questi Samskara sono responsabili di mostrare in un bambino la sua inclinazione per una specifica area di lavoro.
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